Era dicembre del 1998, quando la crisi economica non si era ancora fatta sentire, che alcune sezioni del CAI Alto Adige prima e della SAT poi, decisero che, in contrapposizione della” domenica d’oro dei consumi”, bisognava ripensare ai veri valori del Natale e della vera amicizia almeno così come la intendono gli uomini della montagna. Con lo stesso spirito dunque, anche quest’anno parecchie centinaia di persone accorse da tutto il Trentino e dall’Alto Adige hanno voluto aderire a questo irrinunciabile appuntamento voluto ed organizzato dalle Sezioni del CAI di Appiano, Bassa Atesina,Bronzolo, Laives e Salorno . Giovani e meno giovani già di buon mattino hanno dato prova delle loro abilità escursionistiche percorrendo il lungo percorso dove ogni stazione della Via Crucis portava un cero acceso per ogni Sezione del CAI Alto Adige. Infine ci siamo trovati tutti Santuario di Pietralba. Grande affollamento al Bar, cui è seguita la Santa Messa delle 12,30 e dove abbiamo avuto modo di ricordare lo scomparso Don Bertagnolli, per tanti anni con noi e Don Ciotti che ha celebrato lo scorso anno. In Chiesa , completamente affollata, c’era anche il Corso Castel Flavon che quest’anno celebra il 50.mo anno di fondazione e che ci ha allietato durante la S. Messa con le seguenti canzoni: Ave Maria, la Madonina, O bambinello amore, I Pastori, Stille Nacht, Signore delle Cime ed infine La montanara. Momenti davvero emozionanti che tutti noi abbiamo apprezzato in questo clima natalizio. Prima della conclusione della S. Messa, come consuetudine, Giuseppe Simeoni del CAI di Salorno ha voluto porgere gli auguri a tutti noi con alcune riflessioni sulla bellezza della vita anche in questi momenti di incertezza e di turbolenza. Dopo la Messa e prima del rientro non è mancato un brindisi presso il Bar della struttura, occasione per incontrare vecchi e nuovi amici con i quali abbiamo trascorso bellissime escursioni estive. Lungo la discesa e verso l’imbrunire, la lunga coda dei fari in autostrada stava ad indicare che la migrazione domenicale dei mercatini di Natale era quasi conclusa, mentre i nostri spiriti certamente volavano più in alto. Durante tutto il tragitto è stata sempre presente anche la vigilanza del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico CNSAS così da garantire sempre una sicurezza in itinere. Giunti alla base di partenza, ci aspettava la solita gradita tradizione di un buon brulé cado ed una fetta di panettone offerti dalla sezione del CAI di Laives, ed è stata anche l’ultima occasione per scambiarci gli auguri di Natale e di Buone Feste. Alla prossima. Excelsior.
Cecconi Filippo – CAI Appiano

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