Piena partecipazione del CAI di Chiusa alla serata propedeutica ed all’uscita in ambiente.

                                              Alcuni momenti dei due appuntamenti

Il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, il Club Alpino Italiano con le Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, le Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondo Escursionismo, il Servizio Valanghe Italiano, hanno promosso l’undicesima  giornata nazionale della sicurezza con la neve.

In Alto Adige, sotto l’egida della Commissione Escursionismo, la Sezione del CAI di Chiusa avvalendosi della collaborazione organizzativa/didattica degli istruttori Filippo Cecconi , Maurizio Ruaz, Luigi Cavallaro e Mario Rizza della Scuola provinciale di escursionismo del CAI Alto Adige ha aderito all’evento nazionale.

E’ solo di ieri la notizia della tragica notizia della morte di due persone a causa di una valanga e di un incidente su cascate di ghiaccio. Questo il motivo di porre in primo piano la necessità di conoscere i pericoli dell’ambiente innevato.In questo senso il CAI Alto Adige sta proponendo di anno in anno e presso Sezioni del CAI diverse due eventi distinti: una serata appositamente dedicata alla trattazione di argomenti quali: la neve e i metamorfismi, i pendii e loro valutazione, la preparazione di escursioni invernali, la conoscenza dell’ ARTVa pala e sonda, oltre al ruolo e i compiti  del Soccorso Alpino in caso di travolgimento ed una seconda in ambiente. Quest’anno la serata propedeutica si è tenuta presso la sontuosa sala consigliare del Comune di Chiusa, dove gli appassionati intervenuti hanno partecipato attivamente anche con apposite domande sul tema. Ancor prima dell’autosoccorso  o del soccorso organizzato, occorre dunque sapere come muoversi in ambiente innevato e quali accorgimenti adottare per non rischiare spiacevoli conseguenze.

Il secondo appuntamento è stato organizzato presso il Rifugio Chiusa, dove, grazie a recenti nevicate, si sono potute svolgere anche prove attive dell’uso dell’ARTVa pala e sonda, riprendendo lungo il cammino i concetti già sviluppati nell’apposita serata e verificati poi sul campo. Con questi intendimenti riteniamo che, oltre al fascino naturale che ci offre l’ambiente innevato, debba esserci anche una consapevole e responsabile conoscenza di ciò che ci circonda per cercare di evitare ogni inutile rischio.

Cecconi Filippo – CAI AA

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